La pillola del giorno dopo Trapani-Potenza di Alfonso Pecoraro
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Ormai il dato è acquisito: giochino titolari o riserve, difensori puri o improvvisati, messi sulla linea o a un metro dalla porta il risultato non cambia mai. Il gol lo si prende sempre con una facilità inaudita. E la cosa, non possiamo non dirlo, ha persino scocciato. Specie se il ragionamento è fatto parametrando i dati: ossia se si prendono in media 1,5 gol a partita, inevitabilmente per fare punti ne devi fare altrettanti o addirittura due. Ma se poi, a Trapani non segni almeno una delle clamorose occasioni capitate prima di subire un rigore a dir poco inventato è chiaro che non hai che da prendertela con te stesso. Ed interrogarti anche sulla gestione. Se poi la pareggi a due minuti dalla fine, è a dir poco insensato portare a casa zero punti per una rete subita in quel modo.

E’ la dodicesima sconfitta stagionale, la decima in trasferta dove il Potenza ha subito 34 gol in 17 uscite: media perfetta, ossia due reti a partita incassate. Ne basterebbero tante al Latina per portare la sfida di Coppa ai supplementari. E questa è la preoccupazione maggiore che ci accompagnerà fino all’1 aprile. De Giorgio ha l’obbligo di modificare qualcosa, ma anche gli stessi calciatori hanno il dovere di essere maggiormente concentrati, di essere concreti a protezione della propria porta, ma anche di fronte al portiere avversario. Chiunque scenda in campo, grandi e piccoli il mantra deve essere uno soltanto: determinazione, concentrazione, praticità.

Non pensiamo ad altro, la Coppa diventa l’unico fine da perseguire e da raggiungere se non si vuole etichettare la stagione come molto mediocre, se non addirittura scadente.

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Ormai il dato è acquisito: giochino titolari o riserve, difensori puri o improvvisati, messi sulla linea o a un metro dalla porta il risultato non cambia mai. Il gol lo si prende sempre con una facilità inaudita. E la cosa, non possiamo non dirlo, ha persino scocciato. Specie se il ragionamento è fatto parametrando i dati: ossia se si prendono in media 1,5 gol a partita, inevitabilmente per fare punti ne devi fare altrettanti o addirittura due. Ma se poi, a Trapani non segni almeno una delle clamorose occasioni capitate prima di subire un rigore a dir poco inventato è chiaro che non hai che da prendertela con te stesso. Ed interrogarti anche sulla gestione. Se poi la pareggi a due minuti dalla fine, è a dir poco insensato portare a casa zero punti per una rete subita in quel modo.

E’ la dodicesima sconfitta stagionale, la decima in trasferta dove il Potenza ha subito 34 gol in 17 uscite: media perfetta, ossia due reti a partita incassate. Ne basterebbero tante al Latina per portare la sfida di Coppa ai supplementari. E questa è la preoccupazione maggiore che ci accompagnerà fino all’1 aprile. De Giorgio ha l’obbligo di modificare qualcosa, ma anche gli stessi calciatori hanno il dovere di essere maggiormente concentrati, di essere concreti a protezione della propria porta, ma anche di fronte al portiere avversario. Chiunque scenda in campo, grandi e piccoli il mantra deve essere uno soltanto: determinazione, concentrazione, praticità.

Non pensiamo ad altro, la Coppa diventa l’unico fine da perseguire e da raggiungere se non si vuole etichettare la stagione come molto mediocre, se non addirittura scadente.

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E’ la dodicesima sconfitta stagionale, la decima in trasferta dove il Potenza ha subito 34 gol in 17 uscite: media perfetta, ossia due reti a partita incassate. Ne basterebbero tante al Latina per portare la sfida di Coppa ai supplementari. E questa è la preoccupazione maggiore che ci accompagnerà fino all’1 aprile. De Giorgio ha l’obbligo di modificare qualcosa, ma anche gli stessi calciatori hanno il dovere di essere maggiormente concentrati, di essere concreti a protezione della propria porta, ma anche di fronte al portiere avversario. Chiunque scenda in campo, grandi e piccoli il mantra deve essere uno soltanto: determinazione, concentrazione, praticità.

Non pensiamo ad altro, la Coppa diventa l’unico fine da perseguire e da raggiungere se non si vuole etichettare la stagione come molto mediocre, se non addirittura scadente.

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