Home Editoriale E’ solo questione di ore e di “equilibrio”

E’ solo questione di ore e di “equilibrio”

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Non possono essere certo dieci giorni – quelli chiesti da mister Ragno per portare la squadra in Serie C – a poter cancellare quello che di buono è stato fatto fino a oggi. Nella mente e nelle speranze di chi effettivamente tiene a cuore le sorti della squadra della propria città alberga esclusivamente il desiderio di chiuderla subito questa promozione. Ma se questo non dovesse accadere contro il Taranto, occorrerà avere pazienza e aspettare – come nella logica delle cose – il termine ultimo della stagione, che coinciderà con l’ultima giornata di campionato del 6 maggio. È questione di ore o di pochi giorni, basta armarsi di pazienza, stringendosi attorno a questo gruppo che merita “protezione”. Basta essere solo un poco più razionali, abbandonando lo stress psicologico e mentale generato dall’attesa spasmodica.

Il vero salto di qualità, Potenza riuscirà a farlo quando resterà in equilibrio. Questa è una piazza in cui o è tutto bellissimo o fa tutto terribilmente schifo: una via di mezzo appare sconosciuta, per questo ci si fa travolgere molto dall’onda del momento. Sbagliatissimo, specie in questo periodo in cui al contrario servirebbe la giusta dose di equità per riconoscere, sì, un momento di appannamento, figlio di una miriade di motivazioni, ma anche bisognerebbe valutare appieno la regolarità dell’andamento del campionato, e soprattutto i numeri, che chiaramente etichettano il Potenza come la grande favorita di questo rush finale. Questa promozione dovrà essere figlia di un atteggiamento responsabile e intelligente di una tifoseria che tante altre piazze invidiano: sarebbe un errore clamoroso mettere la retromarcia a pochi metri dal traguardo.