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Potenza, dalla panchina il cambio di “marcia”

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Anche al Monterisi di Cerignola il “cambio di marcia” per il Potenza è arrivato dalla panchina. L’ennesima dimostrazione che quello costruito in estate da patron Caiata e “corretto” (per quanto possibile) nel mercato invernale, è un gruppo solido, compatto, dalle mille risorse in cui ci sono ventisei titolari che possono essere impiegati in qualsiasi momento. Mister Ragno ha saputo ancora una volta attingere dalla “profondità” del suo organico e dare la “scossa” ad un match che si era incanalato su binari non proprio favorevoli ai rossoblù lucani. Gli ingressi di Coppola, Guadalupi, Coccia, Di Senso e Ungaro hanno “completato” il lavoro iniziato dagli undici scesi in campo (alla fine il Cerignola era alle corde) e dato quel qualcosa in più a livello di vivacità e brillantezza che è servito per riprendere in mano il pallino del gioco e portare a casa un punto che, come peso specifico nell’economia del campionato, vale quanto una vittoria. Insomma Il Potenza dipende sicuramente dai gol di Franca e Siclari, dall’estro di Guaita e Pepe, dalle geometrie di capitan Esposito, dalla solidità di Bertolo e Di Somma, dall’esplosività dei suoi under (Panico e Biancola su tutti) ma anche dalla classe innata di  Guadalupi, sempre più a suo agio nei meccanismi di mister Ragno, dalla qualità Di Senso e  Coccia, capaci di “entrare” immediatamente in partita,  dalla professinalità di Ungaro, Diop, Coppola, in attesa di riavere al cento per cento Sicignano e Berardino. Il cammino verso l’obiettivo stagionale è ancora lungo e tortuoso (mancano dieci partite) ma quella contro  il Cerignola, rappresentava per il campionato  una vera e propria prova del nove superata brillantemente come del resto già in precedenza il doppio confronto con Cavese e Altamura.