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Quando tira il vento …

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Caiata e Ragno

… bisogna issare le vele! E il vento, dalle parti del Viviani, ha cominciato a soffiare forte. A otto giornate dal termine si avverte netta la sensazione che il tutto potrebbe decidersi nelle prossime quattro giornate, così come ci si rende conto che le sensazioni non sono numeri e non fanno classifica. Fra i pensieri e il calendario, le certezze: un gruppo di uomini che ha saputo arrivare fino a questo punto con una grande personalità, che ha saputo soffrire, che ha saputo esaltarsi, che ha saputo anche tendere la mano alla dea bendata. L’allungo sulla Cavese, sulla quale domenica scorsa si è abbattuta la ‘tempesta perfetta’ di Picerno, può essere determinante così come importante, a mio parere, diventa la sosta di campionato di domenica prossima. Un giusto mix di riposo e di lavoro per mettere a punto tutti gli equilibri di una barca che ha otto boe di vantaggio su chi la insegue e che vede avvicinarsi la linea del traguardo del campo di regata. E nelle dinamiche di questo percorso non esiste il termine ‘regalo’, ciascuno costruisce con le sue mani il proprio personale destino. Chi entra in campo pensando di fare o ricevere regali, la partita la perde prima di giocarsela. Il Potenza di regali non ne ha fatti né ne ha ricevuti, e così sarà #finoallafine.