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Caiata e la libidine rossoblù

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Salvatore Caiata (Foto Di Tommaso)

I riflettori mediatici si sono accesi sul presidente del Potenza, salvatore Caiata e sulla sua situazione particolare in seno al Movimento 5 Stelle. Ieri intervenendo alla trasmissine di Radio Uno “Un giorno da Pecora” ha detto:  “Io espulso da M5S? Per ora è stato
avviato un procedimento di espulsione. Io però non rinuncio alla
mia elezione, perché dovrei? Ho fiducia affinché la cosa si
possa ricomporre velocemente in modo che possa tornare
all’interno del Movimento”.  Alla domanda: «Se si conclude l’indagine nei suoi confronti, per
riciclaggio, lei tornerà dal Movimento chiedendo di rientrare?»,
Caiata risponde: «Esatto. Io non ho un’indagine in corso, l’ho
avuta, ora è finita». E a chi gli chiede se andrà subito nel
gruppo Misto, risponde: «Vediamo quello che succede, ci sono
ancora due settimane prima dell’insediamento delle Camere,
magari le cose si chiariranno. Mi impegnerò a fare quanto ho
detto a prescindere dal banco in cui mi siederò, ora non so dire
cosa farò». Infine, sulla sua indagine, Caiata giustifica il
fatto di non averne parlato perchè «appartiene al passato, in
buona fede non ne ho fatto menzione perché per me era una cosa
chiusa e sepolta». «Mi aspetto che arrivi l’archiviazione».

Ma la risposta che i tifosi del Potenza si attendevano di ricevere l’hano avuta nel corso della trasmissione “Area di Rigore” di Radio Carina. “Il mio impegno per il Potenza aumenterà. Non sono così folle da perdermi la libidine che sto provando”.