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Vincenzo Pepe, valore aggiunto

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Vincenzo Pepe a Pomigliano (Foto Di Tommaso)

VINCENZO Pepe è il valore aggiunto del Potenza di questo periodo.
Si è fatto attendere, non possiamo negarlo, anche perchè ha iniziato più tardi degli altri compagni. Non ha firmato subito: forte il desiderio di restare a Potenza, molto più forte quello di non essere fregato come l’anno scorso.
Appunto, l’anno scorso: Pepe è stato fondamentale per la salvezza del Potenza. Aveva iniziato bene come del resto tutta la squadra, un infortunio a Nocera dopo aver segnato un gol stratosferico, poi il disastro gestionale, il rientro graduale e il finale in crescendo con le reti giuste per far salvare la squadra rossoblù. Lui, Esposito e Guaita (con Di Somma, arrivato pure lui più tardi) sono la vechia guardia. Il capitano e l’argentino hanno tentato di convincerlo a restare come avevano fatto loro. Ma Vincenzo si è preso tempo, aveva tante richieste anche in C perchè un calciatore con il suo talento non vale la D. Eppure, c’è un eppure.
Lo svela proprio lui, al termine della gara di San Sebastiano al Vesuvio, decisa con una sua gemma su calcio di punizione.
“Il mio desiderio era quello di restare a Potenza. Di vedere il Viviani pieno per come me lo avevano descritto. Ho firmato dopo gli altri e ho dovuto mettermi al passo dei compagni più avanti nella preparazione. Adesso non voglio però pensare al passato, ma voglio guardare vanti, perchè è nel desiderio di tutti noi vincere questo campionato”.
Sei punti dell’attuale bottino del Potenza sono i suoi: due vittorie pesantissime in gare difficili da sbloccare: con un tiro dalla distanza nell’angolo contro il Gragnano e la punizione di domenica. Nel bel mezzo il capolavoro contro l’Igea in Coppa Italia. Una rete talmente bella da fare il giro della rete tanto da finire anche su “Striscia la Notizia”.
Pepe ci ha abituati a questo tipo di prodezze. Anche nella passata stagione è stato così. Attualmente il suo score in rossoblù recita così: 41 partite di campionato e 11 gol. Niente male per chi avrebbe fatto le fortune di altre squadre professionistiche ed invece ha inteso mantenere una promessa con la piazza che a questo punto lo ha adottato con la sua famiglia.
E Ragno, in questo momento, ha compreso che non può farne a meno. Per estro e imprevedibilità, ma anche per la sua grande capacità di essere pericoloso sui calci piazzati. E domenica è stata una di quelle occasioni sfruttate alla grande.
Al momento è uno dei punti cardine del Potenza, proprio come era nei suoi desideri, insieme a quello di far tornare a riempire il Viviani.