Home Editoriale … le campane hanno suonato e suoneranno ancora!

… le campane hanno suonato e suoneranno ancora!

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L'abbraccio al Presidente Caiata (foto Giuseppe Di Tommaso)

‘Avete suonato le vostre trombe, NOI suoneremo le nostre campane!’ la famosa espressione del politico e condottiero fiorentino Pier Capponi è soltanto un modo di dire divenuto proverbiale in riferimento a situazioni in cui, di fronte all’arroganza di un potente, ci si ribella facendo presente che la pelle sarà venduta a caro prezzo. L’aneddoto storico racconta che essere sempre arrendevoli non è sempre la via migliore da percorrere, che bisogna ribellarsi all’arroganza di chi, sentendosi in posizione di superiorità, crede di potersi permettere tutto. La partita con l’Aversa ha avuto un sapore molto particolare. Le motivazioni per questa partita erano quasi tangibili, la settimana ‘difficile’ del Presidente Caiata aveva come tappa domenicale obbligata il tappeto del Viviani. Una delle pochissime volte nelle quali una partita di calcio può diventare anche uno specchio emozionale, assumere un significato che va oltre quello prettamente sportivo. In un clima siberiano condito da ampi tratti di pioggia gelata e nevischio, si sono ritrovati sugli spalti circa 2300 tifosi, un dato che, in tali condizioni climatiche, se non è record poco ci manca. E sul campo è andato in scena uno spettacolo sportivo di rara bellezza. Gli uomini del Presidente sapevano che non c’era modo migliore per staccarlo dalle negatività dei giorni precedenti. E Siclari, con il suo abbraccio dopo il gol, ha suggellato un rapporto fra uomini che va molto oltre fatti sportivi o contrattuali. Credo che fosse l’abbraccio di uno stadio intero, e non solo. Un’altra domenica importante per il Potenza, una domenica importante per il Presidente Caiata.