mercoledì 17 Aprile 2024
spot_img

Tutti i retroscena della favola Monterosi
T

DA ILCALCIODELLATUSCIA.IT
Sette punti tra Palermo, Avellino e Messina. Proprio quando il calendario sembrava voltare le spalle ecco l’exploit del Monterosi Tuscia che raccoglie 7 punti in 270’ ed addirittura si porta a ridosso della zona play off. Troppo presto per guardare la classifica ma sicuramente è il momento giusto per esaltare il momento di una matricola che in molti avevano pronosticato come vittima sacrificale alla retrocessione.
David D’Antoni ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei migliori allenatori in circolazione tirando fuori i suoi da un momento difficile dove la maggior parte dei suoi colleghi sarebbe affondato. Il tecnico dei viterbesi è intervenuto l’altra sera alla trasmissione ‘Footballclub’ di Telelazionord ed ha risposto alle nostre domande e quelle dei colleghi presenti.

Mister, un Monterosi Tuscia così nessuno se lo aspettava…
“Siamo felice ma consapevoli che la strada davanti a noi è lunghissima e che la categoria non ti concede pause. Abbiamo bisogno di fare punti fino a raggiungere il nostro obiettivo di mantenere la categoria che è quello della salvezza. Sono contento di questi ragazzi di come si stanno approcciando e dell’umiltà con la quale si sono messi a disposizione”.

Paganese e Catania in casa, in mezzo il turno infrasettimanale sul campo dell’Az Picerno. In una settimana l’occasione per spiccare il volo sulle ali dell’entusiasmo?
“L’entusiasmo non fa mai male, bisogna gestire il momento perché arrivano tanti complimenti ma non ci dobbiamo dimenticare che stiamo a due punti dai play out. Abbiamo davanti una settimana dove ci sono tre partite e può cambiare tutto; non abbiamo la qualità per giocare sulle punte ma fare quello che abbiamo fatto nelle ultime settimane. E’ vero che la squadra sta facendo bene ma non possiamo pensare che questo campionato sia semplice. Non è il momento di fermarsi ma, mi ripeto, fare più punti possibili e provare a vincere domenica contro la Paganese”.
 

Quando è scattata la scintilla?
“Tra il secondo tempo di Bari ed il primo tempo di Campobasso abbiamo preso sette gol. Ci siamo fermati a riflettere, siamo ripartiti dalle basi cercando di non prendere gol e da lì abbiamo ricostruito fiducia e conquistato stabilità. Sono rientrati giocatori importanti e siamo saliti di condizione”.

La gestione del gruppo passa anche nella libertà che D’Antoni lascia ai leader dello spogliatoioChi sono gli ereti dei vari Costantini, Pippi e Gasperini?
“Negli anni ho lasciato spazio ai giocatori perché ho sempre avuto la fortuna di allenare calciatori fantastici sotto l’aspetto della professionalità, dell’unità e di mettere sempre la squadra al primo posto. Tutti i ragazzi che ho avuto hanno sempre dimostrato attaccamento a me ed alla società. Ogni anno è diverso ed ogni gruppo è diverso. Danilo Piroli e Davide Buono sono il nostro spirito e  cercano di trasferire i valori della società allo spogliatoio. Sicuramente tra i nuovi Rocco Costantino ed Alessandro Polidori sono giocatori di grande impatto. Poi ci sono i leader senza parola che lo dimostrano di essere in mezzo al campo con i loro comportamenti”.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

- Advertisement -spot_img

ULTIMI ARTICOLI

- Advertisement -spot_img