La pillola del giorno dopo Cosenza-Potenza di Alfonso Pecoraro
L

L’anno scorso l’avremmo persa. O non l’avremmo vinta. Quest’anno c’è quantomeno più coraggio e anche un pizzico di fortuna in più. Tisci col Casarano l’ha stravinta coi cambi, col Cosenza gli ha dato una mano Cucchietti. E’ presto per dire che sia un allenatore fortunato, ma quantomeno non è sfortunato. Ma è pur chiaro che ciascuno la propria fortuna deve sapersela anche conquistare. E questo Potenza, per atteggiamento, ci sembra ben disposto a provare a fare sempre qualcosa in più degli avversari. Non può essere un caso che hanno già segnato sei marcatori differenti; ma attenzione perché per la seconda volta di fila abbiamo preso gol da calcio d’angolo con la difesa schierata. Se proprio dobbiamo pensare che ci sia qualche differenza sostanziale rispetto all’anno scorso, per favore si faccia in modo che lo sia anche per quello che riguarda i gol da prendere.

Nel frattempo godiamoci due successi, il primato, le grandi del campionato già distanti, ma soprattutto manteniamo i piedi ben saldi per terra, perché queste prime due giornate hanno detto sì qualcosa, ma non certo emesso giudizi definitivi sulla reale consistenza e sulle prospettive di ciascuna squadra. Potenza compreso. Un quadro più chiaro si inizierà ad avere da martedì sera, e non certo perché il Potenza scenderà in campo per difendere la Coppa Italia, quanto piuttosto perché chiude il mercato e per fare effettivamente il punto sulla squadra che sarà almeno fino a gennaio.

A guardarli in faccia, ieri, nella pancia dello stadio, erano tutti sereni e contenti del risultato e, nelle dichiarazioni (mi riferisco a Kirwan), anche particolarmente entusiasti di fare parte di questo gruppo. Equivale a dire che il neozelandese resta qui. E’ uno dei più cercati, ma il presidente ha detto che non si muove più nessuno. Eccetto Petrungaro? Lo scopriremo solo vivendo.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

- Advertisement -spot_img

ULTIMI ARTICOLI

La pillola del giorno dopo Cosenza-Potenza di Alfonso Pecoraro
L

L’anno scorso l’avremmo persa. O non l’avremmo vinta. Quest’anno c’è quantomeno più coraggio e anche un pizzico di fortuna in più. Tisci col Casarano l’ha stravinta coi cambi, col Cosenza gli ha dato una mano Cucchietti. E’ presto per dire che sia un allenatore fortunato, ma quantomeno non è sfortunato. Ma è pur chiaro che ciascuno la propria fortuna deve sapersela anche conquistare. E questo Potenza, per atteggiamento, ci sembra ben disposto a provare a fare sempre qualcosa in più degli avversari. Non può essere un caso che hanno già segnato sei marcatori differenti; ma attenzione perché per la seconda volta di fila abbiamo preso gol da calcio d’angolo con la difesa schierata. Se proprio dobbiamo pensare che ci sia qualche differenza sostanziale rispetto all’anno scorso, per favore si faccia in modo che lo sia anche per quello che riguarda i gol da prendere.

Nel frattempo godiamoci due successi, il primato, le grandi del campionato già distanti, ma soprattutto manteniamo i piedi ben saldi per terra, perché queste prime due giornate hanno detto sì qualcosa, ma non certo emesso giudizi definitivi sulla reale consistenza e sulle prospettive di ciascuna squadra. Potenza compreso. Un quadro più chiaro si inizierà ad avere da martedì sera, e non certo perché il Potenza scenderà in campo per difendere la Coppa Italia, quanto piuttosto perché chiude il mercato e per fare effettivamente il punto sulla squadra che sarà almeno fino a gennaio.

A guardarli in faccia, ieri, nella pancia dello stadio, erano tutti sereni e contenti del risultato e, nelle dichiarazioni (mi riferisco a Kirwan), anche particolarmente entusiasti di fare parte di questo gruppo. Equivale a dire che il neozelandese resta qui. E’ uno dei più cercati, ma il presidente ha detto che non si muove più nessuno. Eccetto Petrungaro? Lo scopriremo solo vivendo.

ARTICOLI CORRELATI

ULTIMI ARTICOLI

La pillola del giorno dopo Cosenza-Potenza di Alfonso Pecoraro
L

L’anno scorso l’avremmo persa. O non l’avremmo vinta. Quest’anno c’è quantomeno più coraggio e anche un pizzico di fortuna in più. Tisci col Casarano l’ha stravinta coi cambi, col Cosenza gli ha dato una mano Cucchietti. E’ presto per dire che sia un allenatore fortunato, ma quantomeno non è sfortunato. Ma è pur chiaro che ciascuno la propria fortuna deve sapersela anche conquistare. E questo Potenza, per atteggiamento, ci sembra ben disposto a provare a fare sempre qualcosa in più degli avversari. Non può essere un caso che hanno già segnato sei marcatori differenti; ma attenzione perché per la seconda volta di fila abbiamo preso gol da calcio d’angolo con la difesa schierata. Se proprio dobbiamo pensare che ci sia qualche differenza sostanziale rispetto all’anno scorso, per favore si faccia in modo che lo sia anche per quello che riguarda i gol da prendere.

Nel frattempo godiamoci due successi, il primato, le grandi del campionato già distanti, ma soprattutto manteniamo i piedi ben saldi per terra, perché queste prime due giornate hanno detto sì qualcosa, ma non certo emesso giudizi definitivi sulla reale consistenza e sulle prospettive di ciascuna squadra. Potenza compreso. Un quadro più chiaro si inizierà ad avere da martedì sera, e non certo perché il Potenza scenderà in campo per difendere la Coppa Italia, quanto piuttosto perché chiude il mercato e per fare effettivamente il punto sulla squadra che sarà almeno fino a gennaio.

A guardarli in faccia, ieri, nella pancia dello stadio, erano tutti sereni e contenti del risultato e, nelle dichiarazioni (mi riferisco a Kirwan), anche particolarmente entusiasti di fare parte di questo gruppo. Equivale a dire che il neozelandese resta qui. E’ uno dei più cercati, ma il presidente ha detto che non si muove più nessuno. Eccetto Petrungaro? Lo scopriremo solo vivendo.

ARTICOLI CORRELATI

ULTIMI ARTICOLI