E sono tre. Il Potenza batte anche il Monopoli e consolida il suo primato. In C è successo solo due volte, nel 93/94 (Avellino, Ischia e Siracusa) e nel 2007/08 (Pescara, Sorrento e Massese), di inanellare una striscia di tre, ma oggi ha un sapore assolutamente differente da quei tempi. Perché per tutti questo Potenza è stata una creatura tutta da scoprire. E’ stato un po’ come quando attendi la nascita di un figlio per nove mesi e fin da subito sei curioso di sapere se assomigli più al padre (il direttore sportivo) o alla madre (il mister). E la tradizione poi dice che cambierà faccia una volta al giorno. Ma ti rendi comunque conto che è una creatura bellissima.
Questo Potenza è affascinante: gioca un buon calcio quando ha la palla e, con un fastidiosissimo (per le avversarie) assalto in mezzo al campo nell’uno contro uno, non consente alle avversarie di ragionare. Contro il Monopoli è stata questa la chiave: in quella mediana dove due ragazzi del 2004 e del 2006, De Marco e Bando, hanno fatto letteralmente impazzire gente come Garritano, Greco e Battocchio (top di categoria), facendo passare l’ottimo Castorani come se fosse uno qualunque. E dire che l’acquisto boom dell’estate (Russo) ha iniziato in panchina, rivalutando anche il contributo che potrà dare a questa squadra Adjapong. La linea difensiva funziona, alla fase partecipano tutti, ma proprio tutti, anche quando il mister dalla panchina incita ad andare avanti (è successo al minuto 86, quando c’era da essere prudenti), e poi, come nella migliore tradizione italica serve un portiere che para e un centravanti che segna. In pratica la partita con il Monopoli è stata disegnata ed eseguita in maniera perfetta.
Ed è stato, paradossalmente, anche un bene che non si sia vinto con un punteggio più ampio, perché abbiamo avuto modo di sperimentare la sofferenza e la gestione degli ultimi minuti.
Ci possiamo esaltare? Ci si può illudere e sognare? E’ fin troppo chiaro che le trasferte di Salerno e Bari potranno dare qualche risposta in più, pur essendo capitate ancora nel mese di settembre. Ma le si potranno affrontare con lo spirito giusto e quella serenità assoluta che 9 punti in 3 partite sono ‘tanta roba’, specie considerando le difficoltà del calendario. Andiamo avanti e continuiamo a stare vicini a questa squadra, magari con qualche presenza in più al campo.
‘Le spiegazioni e le giustificazioni’ evidenziate in uno striscione dalla Curva Ovest, sulla questione stadio, sono argomenti di duplice natura (economica e politica) che quanto più lontani staranno dal rettangolo verde tanto più sarà un bene. Godiamoci allora lo spettacolo e continuiamo a innamorarci di questa splendida creatura, che ha bisogno di essere cresciuta con affetto e attenzione.





