Guardo la classifica e mi viene da sorridere a pensare che cosa è il calcio, quali sono le sue straordinarie imprevedibilità. +3 sul Bari, +9 sulla Salernitana e +6 sul Catania che viene sabato. A proposito, quanto sarebbe bello e affascinante spedirli ancora più giù: negli ultimi anni Catania è stato il nostro incubo, dal gol dello 0-2 annullato a Sepe al rigore di Caturano. C’è la possibilità di riprendersi tutto, occorrerà solo fare come ora, giocando con quella leggerezza che ti fa volare un metro sugli altri che non ti vedono arrivare (o fanno finta di non vederti).
Nel frattempo dico: continuate, continuate a dire che le favorite sono quelle tre, che saranno loro a giocarsi la B, che il Potenza non può essere considerato credibile. Fate pure, non c’è problema. Qui si gode e si continua a sognare e con il frastuono che fanno gli altri – intenti ad inseguire – alle nostre spalle si copre il silenzio che sta avvolgendo questo gruppo, questo mister, questa società. In silenzio si fanno i fatti, si vince in scioltezza, si supera lo scoglio di un avvio di campionato decisamente complicato con 22 punti in 9 gare, 24 gol segnati e prestazioni sempre più convincenti.
E così bisogna continuare. Almeno all’interno di un gruppo dal quale emerge la voglia di essere uniti, sempre presenti al campo, desiderosi di migliorare. All’esterno, però, lasciateci godere, lasciateci festeggiare, lasciateci sognare e vivere questa gioia. I tifosi questo fanno e se si concede loro di farlo in maniera così coinvolgente, statene certi che diventano contagiosi per tutti, anche per la squadra.





