lunedì 15 Luglio 2024

Arleo non ammette distrazioni: “Non penso al Catania. Teniamo sotto Andria e Paganese”
A

Quella di Torre Del Greco non sarà affatto una passeggiata per il Potenza che affronterà i corallini con numerosi dubbi di formazione. Il primo capitolo da trattare è quello delle assenze, oltre a Carngelutti e Bucolo che sono squalificati al “Liguori” per infortunio mancheranno anche Piana, Sepe, Volpe e Sueva. In panchina ci saranno Buchicchio e Genzano, ragazzi impegnati con la Primavera ma che sono entrati in pianta stabile nei ranghi della prima squadra. Il tecnico potentino ha parlato del “caso Catania”, spiegando come la squadra si sia isolata da tutte le notizie provenienti dalla Sicilia

CASO CATANIA “Fino a quando non ci saranno ufficialità è inutile parlare di un qualcosa che non esiste. In campo e negli allenamenti abbiamo pensato solo alla Turris. Il nostro obiettivo è quello di tenere distanti Paganese ed Andria, il resto non deve distrarci”

ERRORI DIFENSIVI “Contro il Catania, sul gol di Piccolo, siamo stati ingenui ad occupare l’area di rigore nostra solo in quattro lasciando agli avversari anche la possibilità di anticiparci su una eventuale respinta del portiere. In più, Cuppone doveva andare in pressing sul portatore di palla avversario, ma ha giocato in condizioni precarie e va compreso. Stiamo lavorando per limitare queste situazioni con sedute di allenamento specifiche. Anche a Francavilla, Messina e Monopoli abbiamo subito gol del genere, sappiamo di non poterci permettere blackout mentali di questa portata”.

TURRIS : “Nel girone d’andata è stata la squadra che ha mostrato il miglior calcio. Sono imprevedibili con un tridente offensivo di grandissimo livello. Troveremo una squadra determinata, che vorrà mantenere il posizionamento playoff. Noi cercheremo di vincere nonostante le assenze”.

ZAMPA: “Con me a gennaio non sarebbe partito. Ha qualità, ha onorato in due stagioni la maglia del Potenza e per caratteristiche è uno di quelli che piacciono a me”.

RICCI E COSTA FERREIRA: “Domani giocheranno. Sono professionisti, elevano il nostro tasso tecnico e qualitativo e sono sicuro che faranno bene. Conto su di loro, sanno come aiutarci e l’hanno sempre dimostrato”

IL FUTURO: “Cosa farò ? La certezza è quella di tornare a casa mia (ironizza ndr) in via Adriatico. Scherzi a parte, bisogna chiederlo alla società che mi ha chiesto di portare la squadra fuori dall’ultimo posto e di riavvicinarla alla città. Sono innamorato della mia terra e quando ci sarà bisogno di me risponderò sempre presente. Altrimenti non c’è problema, torno a fare il tifoso”.

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CASO CATANIA “Fino a quando non ci saranno ufficialità è inutile parlare di un qualcosa che non esiste. In campo e negli allenamenti abbiamo pensato solo alla Turris. Il nostro obiettivo è quello di tenere distanti Paganese ed Andria, il resto non deve distrarci”

ERRORI DIFENSIVI “Contro il Catania, sul gol di Piccolo, siamo stati ingenui ad occupare l’area di rigore nostra solo in quattro lasciando agli avversari anche la possibilità di anticiparci su una eventuale respinta del portiere. In più, Cuppone doveva andare in pressing sul portatore di palla avversario, ma ha giocato in condizioni precarie e va compreso. Stiamo lavorando per limitare queste situazioni con sedute di allenamento specifiche. Anche a Francavilla, Messina e Monopoli abbiamo subito gol del genere, sappiamo di non poterci permettere blackout mentali di questa portata”.

TURRIS : “Nel girone d’andata è stata la squadra che ha mostrato il miglior calcio. Sono imprevedibili con un tridente offensivo di grandissimo livello. Troveremo una squadra determinata, che vorrà mantenere il posizionamento playoff. Noi cercheremo di vincere nonostante le assenze”.

ZAMPA: “Con me a gennaio non sarebbe partito. Ha qualità, ha onorato in due stagioni la maglia del Potenza e per caratteristiche è uno di quelli che piacciono a me”.

RICCI E COSTA FERREIRA: “Domani giocheranno. Sono professionisti, elevano il nostro tasso tecnico e qualitativo e sono sicuro che faranno bene. Conto su di loro, sanno come aiutarci e l’hanno sempre dimostrato”

IL FUTURO: “Cosa farò ? La certezza è quella di tornare a casa mia (ironizza ndr) in via Adriatico. Scherzi a parte, bisogna chiederlo alla società che mi ha chiesto di portare la squadra fuori dall’ultimo posto e di riavvicinarla alla città. Sono innamorato della mia terra e quando ci sarà bisogno di me risponderò sempre presente. Altrimenti non c’è problema, torno a fare il tifoso”.

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CASO CATANIA “Fino a quando non ci saranno ufficialità è inutile parlare di un qualcosa che non esiste. In campo e negli allenamenti abbiamo pensato solo alla Turris. Il nostro obiettivo è quello di tenere distanti Paganese ed Andria, il resto non deve distrarci”

ERRORI DIFENSIVI “Contro il Catania, sul gol di Piccolo, siamo stati ingenui ad occupare l’area di rigore nostra solo in quattro lasciando agli avversari anche la possibilità di anticiparci su una eventuale respinta del portiere. In più, Cuppone doveva andare in pressing sul portatore di palla avversario, ma ha giocato in condizioni precarie e va compreso. Stiamo lavorando per limitare queste situazioni con sedute di allenamento specifiche. Anche a Francavilla, Messina e Monopoli abbiamo subito gol del genere, sappiamo di non poterci permettere blackout mentali di questa portata”.

TURRIS : “Nel girone d’andata è stata la squadra che ha mostrato il miglior calcio. Sono imprevedibili con un tridente offensivo di grandissimo livello. Troveremo una squadra determinata, che vorrà mantenere il posizionamento playoff. Noi cercheremo di vincere nonostante le assenze”.

ZAMPA: “Con me a gennaio non sarebbe partito. Ha qualità, ha onorato in due stagioni la maglia del Potenza e per caratteristiche è uno di quelli che piacciono a me”.

RICCI E COSTA FERREIRA: “Domani giocheranno. Sono professionisti, elevano il nostro tasso tecnico e qualitativo e sono sicuro che faranno bene. Conto su di loro, sanno come aiutarci e l’hanno sempre dimostrato”

IL FUTURO: “Cosa farò ? La certezza è quella di tornare a casa mia (ironizza ndr) in via Adriatico. Scherzi a parte, bisogna chiederlo alla società che mi ha chiesto di portare la squadra fuori dall’ultimo posto e di riavvicinarla alla città. Sono innamorato della mia terra e quando ci sarà bisogno di me risponderò sempre presente. Altrimenti non c’è problema, torno a fare il tifoso”.

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