La pillola del giorno dopo Potenza-Picerno di Alfonso Pecoraro
L

Serenità ritrovata per il Potenza in una atmosfera da ‘vecchi tempi’. Lo si diceva, una vittoria metterà tutti d’accordo. Troppo evidente il divario con un Picerno che, oltretutto, ha preferito non giocare, piuttosto che provarci. E’ chiaro che balza agli occhi l’episodio del rosso a Veltri, ma sostanzialmente, quello che si percepiva allo stadio è stato che anche in parità numerica la differenza dei valori in campo era sostanziale e prima o poi qualcosa sarebbe potuta accadere.

Chiaramente la vittoria rende tutto l’ambiente più tranquillo e sgombra il campo da qualche nube che lo stesso De Giorgio ha messo in evidenza nel dopo partita, definendo quella trascorsa ‘la settimana più difficile da quando alleno a Potenza’. L’ha vissuta così l’allenatore calabrese che, però, se vuole continuare il suo percorso di crescita deve anche fare i conti con chi gli potrebbe mettere ancora più pressione e deve essere bravo – proprio come ha fatto in questi giorni – a non trasmetterla ai suoi.

Una squadra che aveva subito così tanti gol, non può non essere soggetta a qualche critica, il centravanti che non segna pur trovandosi cinque volte in cinque partite davanti al portiere qualche mugugno lo crea, l’impiego o il mancato impiego di qualche giocatore, quantomeno un giudizio da parte degli addetti ai lavori lo impone. La cosa più sbagliata è pensare che lo si faccia in malafede o che si debba essere per forza obbligati a dire che tutto va bene, anche quando non è così.

Ambiente incandescente: quasi cinquemila presenti che potrebbero rappresentare una forza in più per la squadra. Sarebbe fondamentale ripetersi a Siracusa e contro l’Atalanta, siamo sicuri, che il catino bollente del Viviani tornerà ad ardere come ieri. Ha detto De Giorgio di aver avuto la percezione che la gente di Potenza si sia riappassionata alla squadra. Bene: bisogna continuare così e non disperdere un patrimonio ricco, accompagnando il processo di crescita a una serenità complessiva che c’è stata fin dal primo giorno e che può continuare a esserci anche se dovesse arrivare qualche critica, senza esasperare esageratamente i toni di una lecita e normalissima dialettica sportiva. Anche e soprattutto così la crescita sarà totale e il Potenza stesso ne trarrà beneficio.

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Serenità ritrovata per il Potenza in una atmosfera da ‘vecchi tempi’. Lo si diceva, una vittoria metterà tutti d’accordo. Troppo evidente il divario con un Picerno che, oltretutto, ha preferito non giocare, piuttosto che provarci. E’ chiaro che balza agli occhi l’episodio del rosso a Veltri, ma sostanzialmente, quello che si percepiva allo stadio è stato che anche in parità numerica la differenza dei valori in campo era sostanziale e prima o poi qualcosa sarebbe potuta accadere.

Chiaramente la vittoria rende tutto l’ambiente più tranquillo e sgombra il campo da qualche nube che lo stesso De Giorgio ha messo in evidenza nel dopo partita, definendo quella trascorsa ‘la settimana più difficile da quando alleno a Potenza’. L’ha vissuta così l’allenatore calabrese che, però, se vuole continuare il suo percorso di crescita deve anche fare i conti con chi gli potrebbe mettere ancora più pressione e deve essere bravo – proprio come ha fatto in questi giorni – a non trasmetterla ai suoi.

Una squadra che aveva subito così tanti gol, non può non essere soggetta a qualche critica, il centravanti che non segna pur trovandosi cinque volte in cinque partite davanti al portiere qualche mugugno lo crea, l’impiego o il mancato impiego di qualche giocatore, quantomeno un giudizio da parte degli addetti ai lavori lo impone. La cosa più sbagliata è pensare che lo si faccia in malafede o che si debba essere per forza obbligati a dire che tutto va bene, anche quando non è così.

Ambiente incandescente: quasi cinquemila presenti che potrebbero rappresentare una forza in più per la squadra. Sarebbe fondamentale ripetersi a Siracusa e contro l’Atalanta, siamo sicuri, che il catino bollente del Viviani tornerà ad ardere come ieri. Ha detto De Giorgio di aver avuto la percezione che la gente di Potenza si sia riappassionata alla squadra. Bene: bisogna continuare così e non disperdere un patrimonio ricco, accompagnando il processo di crescita a una serenità complessiva che c’è stata fin dal primo giorno e che può continuare a esserci anche se dovesse arrivare qualche critica, senza esasperare esageratamente i toni di una lecita e normalissima dialettica sportiva. Anche e soprattutto così la crescita sarà totale e il Potenza stesso ne trarrà beneficio.

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Chiaramente la vittoria rende tutto l’ambiente più tranquillo e sgombra il campo da qualche nube che lo stesso De Giorgio ha messo in evidenza nel dopo partita, definendo quella trascorsa ‘la settimana più difficile da quando alleno a Potenza’. L’ha vissuta così l’allenatore calabrese che, però, se vuole continuare il suo percorso di crescita deve anche fare i conti con chi gli potrebbe mettere ancora più pressione e deve essere bravo – proprio come ha fatto in questi giorni – a non trasmetterla ai suoi.

Una squadra che aveva subito così tanti gol, non può non essere soggetta a qualche critica, il centravanti che non segna pur trovandosi cinque volte in cinque partite davanti al portiere qualche mugugno lo crea, l’impiego o il mancato impiego di qualche giocatore, quantomeno un giudizio da parte degli addetti ai lavori lo impone. La cosa più sbagliata è pensare che lo si faccia in malafede o che si debba essere per forza obbligati a dire che tutto va bene, anche quando non è così.

Ambiente incandescente: quasi cinquemila presenti che potrebbero rappresentare una forza in più per la squadra. Sarebbe fondamentale ripetersi a Siracusa e contro l’Atalanta, siamo sicuri, che il catino bollente del Viviani tornerà ad ardere come ieri. Ha detto De Giorgio di aver avuto la percezione che la gente di Potenza si sia riappassionata alla squadra. Bene: bisogna continuare così e non disperdere un patrimonio ricco, accompagnando il processo di crescita a una serenità complessiva che c’è stata fin dal primo giorno e che può continuare a esserci anche se dovesse arrivare qualche critica, senza esasperare esageratamente i toni di una lecita e normalissima dialettica sportiva. Anche e soprattutto così la crescita sarà totale e il Potenza stesso ne trarrà beneficio.

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