La prima vittoria del Potenza al Viviani contro il Picerno, dopo due pareggi con Cerignola e Crotone, assume un’importanza notevole per tutta una serie di fattori. Innanzitutto consente ai rossoblù di recuperare morale, certezze e la fiducia nei propri mezzi, caratteristiche che sembravano un pò affievolite dopo le ultime tre partite in cui erano arrivati solamente due punti. Troppo pochi se rapportati alle buone prestazioni messe in campo contro il Cerignola e la Casertana. La grande reazione di orgoglio e di cuore del secondo tempo contro il Crotone avevano consentito di recuperare una buona dose di autostima per affrontare al meglio il derby con il Picerno. Cosa che è puntualmente avvenuta visto che la squadra di De Giorgio è arrivata al successo con una prova molto positiva che ha legittimato la conquista dei tre punti. Con i quali il Potenza ha fatto un bel passo in avanti in classifica ritrovando serenità e fiducia in vista dell’impegno infrasettimanale di domani sul campo del fanalino di coda Siracusa, unica formazione del girone C a non aver ottenuto nemmeno un punto nelle prima cinque partite del campionato.
DE GIORGIO
Per ammissione del tecnico del Potenza la settimana che ha preceduto la gara con il Picerno non è stata vissuta nella maniera più tranquilla proprio da De Giorgio dopo le ultime tre partite con qualche mugugno di troppo che era arrivato sulle ultime prestazioni. Di conseguenza le preoccupazioni di De Giorgio erano state percepite dalla squadra che però ha risposto alla grande non appena ha iniziato il match con il Picerno e ha spazzato via tutte le tensioni che si erano accumulate ni giorni precedenti. Alla fine anche le scelte coraggiose di formazione di De Giorgio, fuori Bachini per Riggio, conferma di Novella a destra per l’infortunato Adjapong, di nuovo in campo Petrungaro che non aveva giocato bene contro il Crotone e il giovane esterno sinistro Balzano oltre all’inserimento in mezzo al campo di Siatounis, hanno pagato e hanno contribuito alla conquista dei tre punti. In pratica il tecnico calabrese ha premiato lo stesso schieramento messo in campo nel secondo tempo con il Crotone e capace di rimontare due reti di svantaggio ai calabresi e portare a casa un punto di grande valore morale. Non è stata una gara di grande spettacolo, ma il Potenza ha dominato gli avversari con un possesso palla molto elevato, è stato in campo con grande intelligenza e attenzione e alla fine è arrivato alla vittoria abbastanza agevolmente.
ATTEGGIAMENTO E SVILUPPO DEL GIOCO
Il Potenza ha capito subito come si era disposto tatticamente il Picerno che aveva cambiato qualcosa rispetto alle partite precedenti nel modo di difendersi e ha trovato subito le contromosse per avere il predominio in campo. Ottima la fase di non possesso su cui si era lavorato durante gli allenamenti e un solo rischio corso dal pacchetto arretrato ben protetto dai centrocampisti che sono stati protagonisti nell’accompagnare più da vicino l’azione dei compagni della difesa. E bravi anche a recuperare palloni e a ribaltare l’azione sfruttando le incursioni sulle corsie laterali di Novella e di Balzano. Nonostante la marcatura a uomo di Pugliese che lo inseguiva per tutto il campo, Felippe ha trovato sempre il modo, con l’aiuto dei compagni, di eludere l’aggressività dell’avversario e ha cucito da par suo il gioco offensivo del Potenza. Molto attivo D’Auria che ha dimenticato i guai fisici della scorsa stagione e si è sbloccato finalmente Petrungaro con il gran gol nel recupero del primo tempo che ha spianato la strada al successo. Si attende che la stessa cosa accada anche per Anatriello che comunque partecipa attivamente alla fase offensiva e si fa trovare al posto giusto per le finalizzazioni. Che non lo stanno, al momento, premiando ma De Giorgio è soddisfatto del lavoro che l’attaccante napoletano fa in partita. Ottimo l’ingresso in campo di Bruschi che ha dimostrato grande confidenza con il pallone sfiorando ripetutamente la rete. Insieme a De Marco e a Erradi si candida a giocare dall’inizio a Siracusa.
IL PUBBLICO
Finalmente il Viviani, praticamente sold out con oltre quattromila e cinquecento spettatori, a far da fantastica cornice alla fondamentale partita con il Picerno. Come se la tifoseria rossoblù abbia avvertito il momento non proprio sereno della squadra e sia accorso in massa a sostenere i beniamini nel momento del bisogno. Non facendo mancare un sostegno continuo e rumoroso alla squadra per tutta la durata del match.





