Avrà un peso specifico molto importante, a livello psicologico, il punto conquistato dal Potenza sul campo dell’Atalanta under 23 che ha interrotto la serie negativa in trasferta che durava da ben quattro trasferte, Monopoli, Cerignola, Crotone e Picerno, tutte perse. In una gara che si annunciava già di grande sofferenza per le gravi assenze che avrebbe dovuto sopportare in questo impegno il Potenza, Murano, Petrungaro, Selleri, Rocchetti, Siatounis e Ghisolfi, oltre al tecnico De Giorgio squalificato e per la volontà degli avversari di sfruttare il fattore casalingo e tornare al successo, essere riusciti a fare un risultato positivo in trasferta dopo oltre due mesi, equivale ad una vittoria morale che potrà incidere in maniera determinante sui prossimi impegni, a cominciare dallo scontro diretto in ottica play off di domenica prossima al Viviani contro l’Altamura.
Scelte obbligate sul fronte offensivo dove partono Schimmenti e D’ Auria con Maisto schierato sulla corsia sinistra. In campo dall’inizio Kirwan che prende il posto di Adjapong molto deludente contro il Siracusa. In panchina si rivede Mazzeo guarito dal problema muscolare e già questa è una buona notizia perchè insieme a Delle Monache può rappresentare un alternativa a gara in corso per il fronte offensivo. Il primo tempo è tutto appannaggio dei padroni di casa che costruiscono azioni in serie per cercare il vantaggio e lucani che si limitano solo a cercare di contenere gli avversari. E ci sarebbero pure riusciti se nel recupero non avessero incassato il vantaggio dell’Atalanta un tantino fortunato per la deviazione vincente, a centro area, di Levak che inganna Cucchietti tuffatosi in lieve ritardo. Si ricominciano a vedere le streghe e si spera in una reazione di orgoglio per la ripresa dopo una sola possibilità offensiva del Potenza nella prima frazione non sfruttata da D’Auria che, da ottima posizione in area, manda a lato.
I giovani bergamaschi continuano a fare la gara per chiuderla ma il Potenza sembra più reattivo e gli ingressi di Mazzeo e finalmente di Erradi hanno il potere di dare una scossa ai compagni. Tanto è vero che dopo una revisione all’Fvs per una richiesta di rigore dei lombardi non andata a buon fine, i rossoblù pareggiano. Incursione di Mazzeo in area, tiro rimpallato e Schimmenti si fionda sul pallone vagante e lo mette all’incrocio. Colpo accusato dal’Atalanta che non demorde ma trova più difficoltà a creare pericoli per la buona resistenza del Potenza che però deve ricapitolare per mera sfortuna quando un tiro di Mazzoni colpisce la spalla di Balzano e termina in rete. Con soli dieci minuti da giocare sembra impossibile raddrizzare la gara ma invece succede un paio di minuti dopo il vantaggio bergamasco. C’è un’ azione rossoblù sulla destra che viene fermata dai difensori di casa. Il rinvio viene intercettato da Adjapong, entrato pochi minuti prima al posto di Kirwan colpito dai crampi: il difensore africano sferra un gran tiro a volo dai 20/22 metri che colpisce la traversa ma Mazzeo ben appostato mette alle spalle di Vismara per il prezioso pareggio. Risultato che non cambia nonostante il forcing finale dell’Atalanta nei lunghi, otto, minuti di recupero e un gol annullato per fuori gioco ai padroni di casa.
Che cosa si porta da Caravaggio il Potenza? Innanzitutto un punto che muove la classifica, la fine degli incubi delle gare esterne in cui la decima sconfitta sarebbe stata davvero devastante e una grande iniezione di fiducia che aiuterà senza dubbio la squadra di De Giorgio ad affrontare i prossimi impegni con maggiore serenità mentale e potendo contare sul recupero di tanti titolari che daranno alla squadra contributi determinanti che nell’ultimo periodo sono mancati. Quello che era importante in questa trasferta infra settimanale era interrompere la serie negativa esterna e in qualsiasi modo riuscire a ottenere un risultato positivo. Non bisogna storcere il naso se tanto gioco non si è visto e le reti siano arrivate nelle due uniche occasioni create. In certi momenti conta molto di più la concretezza che il bel gioco e nessun punto.
A livello di singoli c’è da dire che Schimmenti, dopo i tanti problemi del girone di andata, si sta avviando a trovare la migliore forma, per capirci quella che nella scorsa stagione ne ha fatto uno dei protagonisti assoluti del Potenza. Deve ancora lavorare molto D’ Auria che sembra quello più in ritardo nel gruppo. Una sorpresa aver trovato, dopo un assenza di circa un mese, un Mazzeo cosi determinato e voglia di fare. Altri due gol al passivo sono stati ancora troppi per cui nelle prossime due settimane standard, dopo il match con l’Altamura, deve essere intensificato il lavoro di De Giorgio e dei suoi collaboratori per trovare i correttivi necessari per sistemare la fase difensiva. Poi arriverà il secondo turno infrasettimanale datato 5 marzo e ancora una settimana completa di lavoro fino alla gara esterna di Foggia prima della finale di andata di coppa Italia. Per preparare la quale sarebbe cosa buona e giusta fare richiesta alla Lega Pro di anticipare la partita con il Foggia a venerdi 13 marzo. Anticipo che deve essere accordato anche al Latina. Come ci si augura che finalmente l’emergenza sia giunta al termine.
E’ innegabile che al completo il Potenza è una formazione decisamente più competitiva che farà meno fatica ad esprimere il suo solito gioco efficace non solo al Viviani ma soprattutto nelle prossime gare esterne. Già aver potuto contare ieri sul rientro di Erradi, il cui lungo calvario per superare il grave problema muscolare si può dire finalmente concluso e di Mazzeo che sono entrati benissimo in partita e hanno dato il la alla reazione e alla conquista di un pareggio il cui valore apprezzeremo già dal prossimo impegno, la dice lunga sulle potenzialità della squadra di De Giorgio che, da un paio di mesi, è dovuta andare in campo in condizioni di oggettive difficoltà che ne hanno minato le prestazioni. Aver ottenuto in questa situazione la qualificazione alla finale della coppa Italia con le due perfette partite di semifinale contro la Ternana, ha mitigato in parte il periodo negativo attraversato in campionato.





