E’ arrivata a Foggia la reazione del Potenza dopo la debacle molto pesante contro il Cosenza. Reazione che aveva chiesto alla squadra e all’allenatore il ds Di Bari che, a nome della proprietà, aveva espresso tutta la sua insoddisfazione per quanto visto giovedi scorso contro i calabresi. Come avevano fatto anche i tifosi al termine della partita persa con il Cosenza. Tra i quali solo i pochi e isolati leoni della tastiera che imperversano sui social e che credono di essere gli unici depositari della facoltà di giudicare tutto quello che succede al Potenza, evidentemente non si sono accorti che la squadra di De Giorgio era stata letteralmente travolta dal Cosenza e hanno trovato da ridire sulle nostre critiche, peraltro sempre costruttive e rivolte solo ed esclusivamente al bene reale del Potenza, nei confronti di tecnico e squadra per la scadente prova di giovedi scorso. Evidentemente a loro la prestazione del Potenza contro i calabresi era talmente piaciuta che hanno pensato che il confronto tra proprietà, Di Bari e De Giorgio fosse servito solo per complimentarsi con tecnico e squadra per la prova esemplare contro il Cosenza e che anche noi ci saremmo dovuti unire al loro coro per condividerne il pensiero. Purtroppo per loro noi facciamo un altro mestiere dal quale, si mettessero l’anima in pace, non derogheremo mai. Adesso possiamo parlare di calcio giocato.
A Foggia il Potenza aveva tutto da perdere contro un avversario in chiara difficoltà e reduce da ben otto sconfitte di fila. Per tornare al successo ci volevano altre scelte di formazione e successivamente in campo una prova di sostanza e di carattere, non disgiunta anche da qualità tecniche che non difettano alla squadra di De Giorgio. Ebbene De Giorgio, rispetto a giovedi scorso, cambia ben otto elementi confermando solo Cucchietti, Schimmenti e Petrungaro. Completamente nuovi difesa e centrocampo. Davanti al portiere Kirwan, Loiacono, Bura e Balzano, Castorani, Siatounis e De Marco in mezzo al campo e Murano al centro dell’attacco. L’unica sorpresa l’assenza di Felippe non brillante nelle due partite precedenti. Giusti gli avvicendamenti di Riggio, Camigliano e Rocchetti che avevano giocato sia contro il Benevento che contro il Cosenza e che non avrebbero potuto sopportare fisicamente un’altra gara a distanza di 72 ore. Nel leggere la formazione, abbiamo avuto un moto di soddisfazione, come pensiamo sia accaduto al ds Di Bari e alla proprietà, nel vedere in campo tutti i nuovi acquisti di gennaio, oltre a Siatounis inspiegabilmente assente nelle ultime due gare, ad eccezione di una ventina di minuti con il Benevento e a Castorani di nuovo in campo dopo la squalifica.
E che ci sia un po’ di tensione nella squadra si capisce subito perché la manovra offensiva non fila proprio liscia e gli attaccanti fanno fatica a gestire rifornimenti non lineari ma sporchi. Ma il Potenza è comunque concentrato e organizzato e non incontra nessuna difficoltà nel gestire la partita e non concede proprio nulla agli avversari. Che devono fare i conti con il fardello psicologico delle otto sconfitte consecutive, dell’ultimo posto in classifica e delle tante assenze che minano indubbiamente la qualità complessiva dei satanelli. Ma che si trovano di fronte un avversario molto presente in mezzo al campo con la fisicità e il movimento continuo di Castorani e Siatounis che frenano gli avversari, fanno ripartire il Potenza e proteggono alla grande il pacchetto arretrato molto attento, organizzato e compatto. Murano fa a sportellate con i difensori mentre Petrungaro e Schimmenti nel primo tempo non hanno continuità nello sfruttare la loro velocità sugli esterni per creare superiorità numerica.
Nella ripresa la musica cambia e produce effetti benefici l’invito di De Giorgio nell’intervallo a cambiare passo e ad accelerare per arrivare al vantaggio. Il Potenza spinge e da una micidiale ripartenza di Schimmenti con conseguente assist a Petrungaro, i rossoblù vano vicinissimi al vantaggio ma l’ex Giron si immola sul tiro di Petrungaro e salva letteralmente il suo portiere dalla capitolazione certa. Sull’angolo di Petrungaro Siatounis di testa sfiora il palo facendo in pratica le prove per il gol del vantaggio che arriva da un altro angolo, ben tirato da Petrungaro, sul quale svetta Siatounis che mette il pallone alle spalle del portiere per il meritato vantaggio del Potenza. La curiosità: è la prima rete segnata dal Potenza da calcio d’angolo. Il Potenza è padrone del campo e inibisce con sicurezza ogni tentativo del Foggia di poter arrivare nelle vicinanze di Cucchietti. Cresce anche De Marco che nel primo tempo non era entrato bene in partita e che assicura il suo contributo ai compagni di centrocampo nel consentire alla squadra di avere maggiore equilibrio nella zona nevralgica del campo. L’unico neo è che il Potenza non riesce a mettere al sicuro il risultato con il raddoppio sfiorato in diverse circostanze ma la rete di Siatounis è sufficiente per portare a casa i tre punti per la terza vittoria in trasferta, seconda consecutiva. Potenza diventa più compatto nella difesa del vantaggio anche con gli ingressi di Erradi, Maisto, Selleri e Delle Monache per cui rimane quasi impossibile per i pugliesi riuscire a creare pericoli per Cucchietti che, ad un paio di minuti dal novantesimo, deve farsi curare dallo staff medico per un leggero problema muscolare superato che gli permette di finire la partita. Una vittoria molto importante per superare le scorie delle due sconfitte interne consecutive ma molto utile in proiezione gara di andata di coppa Italia. Perchè i tre punti di Foggia hanno rigenerato il gruppo a disposizione di De Giorgio che, con il recupero anche atletico di quegli elementi ancora in debito di condizione, può avviarsi con grande fiducia al finale di stagione regolare avendo, ovviamente, un occhio, ma anche due, di riguardo alle due finali di coppa Italia che è l’obiettivo primario di questa stagione.





