Block notes di Rocco Sabatella
B

Con l’ingresso nel tabellone delle squadre che sono arrivate seconde nella stagione regolare, il Potenza più che meritatamente rimane in campo insieme alle altre sette formazioni che si possono definire le migliori del lotto delle  ventotto squadre che hanno acquisito il diritto a partecipare ai play off. E questo è già una grossa soddisfazione. Che non significa, ovviamente, che il Potenza, al pari delle altre, non voglia continuare il suo cammino ambizioso e si possa accontentare solo di quanto fatto finora. Come si suol dire adesso viene il bello. L’Ascoli si può definire come la migliore squadra arrivata seconda dei tre gironi per il semplice fatto che ha dato filo da torcere all’Arezzo fino all’ultima giornata.

Al contrario di Brescia e Catania che forse si sono arrese troppo presto allo strapotere di Vicenza e Benevento. Ritorna al Viviani Piero Tomei l’anno scorso al Picerno alla guida del quale fu battuto dal Potenza proprio nei play off di girone e autore di un ottimo campionato che poi gli fece spiccare il volo verso una piazza molto ambiziosa come Ascoli insieme a due elementi di primo piano del Picerno come Pagliai e Nicoletti.

Tra i numeri dell’’Ascoli emerge soprattutto la tenuta difensiva: solo 23 reti subite in 36 partite che fanno del pacchetto arretrato bianconero il migliore di tutta la serie C. Ma anche in fatto di segnature l’Ascoli non scherza: segnate 63 reti, quarto attacco di tutta la Lega Pro dopo il Benevento con 74 reti, il Vicenza con 69 , l’Arezzo a quota 64 reti. Delle 63 reti ne hanno fatto 35 i due capocannonieri del girone, insieme a Bifulco e Pattarello, Gori e D’Uffizi e il loro compagno Milanese a quota nove.  

Non c’è che dire. Davvero un’ottima squadra con una storia molto importante alle spalle e lo stadio Del Duca che i cui lavori di adeguamento sono sul punto di essere conclusi. Il Potenza non parte assolutamente battuto e non può essere diversamente se ricordiamo quanto fatto contro il Campobasso e quanto vuole fare   domenica prossima ospitando l’ Ascoli. Avversario studiato e ristudiato da De Giorgio che ci ha confessato nella conferenza post gara di ritorno contro il Campobasso di aver visto e rivisto tre partite dei marchigiani. Come a dire che si aspettava dal sorteggio proprio l’Ascoli e ci ha visto giusto.          

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

- Advertisement -spot_img

ULTIMI ARTICOLI

Block notes di Rocco Sabatella
B

Con l’ingresso nel tabellone delle squadre che sono arrivate seconde nella stagione regolare, il Potenza più che meritatamente rimane in campo insieme alle altre sette formazioni che si possono definire le migliori del lotto delle  ventotto squadre che hanno acquisito il diritto a partecipare ai play off. E questo è già una grossa soddisfazione. Che non significa, ovviamente, che il Potenza, al pari delle altre, non voglia continuare il suo cammino ambizioso e si possa accontentare solo di quanto fatto finora. Come si suol dire adesso viene il bello. L’Ascoli si può definire come la migliore squadra arrivata seconda dei tre gironi per il semplice fatto che ha dato filo da torcere all’Arezzo fino all’ultima giornata.

Al contrario di Brescia e Catania che forse si sono arrese troppo presto allo strapotere di Vicenza e Benevento. Ritorna al Viviani Piero Tomei l’anno scorso al Picerno alla guida del quale fu battuto dal Potenza proprio nei play off di girone e autore di un ottimo campionato che poi gli fece spiccare il volo verso una piazza molto ambiziosa come Ascoli insieme a due elementi di primo piano del Picerno come Pagliai e Nicoletti.

Tra i numeri dell’’Ascoli emerge soprattutto la tenuta difensiva: solo 23 reti subite in 36 partite che fanno del pacchetto arretrato bianconero il migliore di tutta la serie C. Ma anche in fatto di segnature l’Ascoli non scherza: segnate 63 reti, quarto attacco di tutta la Lega Pro dopo il Benevento con 74 reti, il Vicenza con 69 , l’Arezzo a quota 64 reti. Delle 63 reti ne hanno fatto 35 i due capocannonieri del girone, insieme a Bifulco e Pattarello, Gori e D’Uffizi e il loro compagno Milanese a quota nove.  

Non c’è che dire. Davvero un’ottima squadra con una storia molto importante alle spalle e lo stadio Del Duca che i cui lavori di adeguamento sono sul punto di essere conclusi. Il Potenza non parte assolutamente battuto e non può essere diversamente se ricordiamo quanto fatto contro il Campobasso e quanto vuole fare   domenica prossima ospitando l’ Ascoli. Avversario studiato e ristudiato da De Giorgio che ci ha confessato nella conferenza post gara di ritorno contro il Campobasso di aver visto e rivisto tre partite dei marchigiani. Come a dire che si aspettava dal sorteggio proprio l’Ascoli e ci ha visto giusto.          

ARTICOLI CORRELATI

ULTIMI ARTICOLI

Block notes di Rocco Sabatella
B

Con l’ingresso nel tabellone delle squadre che sono arrivate seconde nella stagione regolare, il Potenza più che meritatamente rimane in campo insieme alle altre sette formazioni che si possono definire le migliori del lotto delle  ventotto squadre che hanno acquisito il diritto a partecipare ai play off. E questo è già una grossa soddisfazione. Che non significa, ovviamente, che il Potenza, al pari delle altre, non voglia continuare il suo cammino ambizioso e si possa accontentare solo di quanto fatto finora. Come si suol dire adesso viene il bello. L’Ascoli si può definire come la migliore squadra arrivata seconda dei tre gironi per il semplice fatto che ha dato filo da torcere all’Arezzo fino all’ultima giornata.

Al contrario di Brescia e Catania che forse si sono arrese troppo presto allo strapotere di Vicenza e Benevento. Ritorna al Viviani Piero Tomei l’anno scorso al Picerno alla guida del quale fu battuto dal Potenza proprio nei play off di girone e autore di un ottimo campionato che poi gli fece spiccare il volo verso una piazza molto ambiziosa come Ascoli insieme a due elementi di primo piano del Picerno come Pagliai e Nicoletti.

Tra i numeri dell’’Ascoli emerge soprattutto la tenuta difensiva: solo 23 reti subite in 36 partite che fanno del pacchetto arretrato bianconero il migliore di tutta la serie C. Ma anche in fatto di segnature l’Ascoli non scherza: segnate 63 reti, quarto attacco di tutta la Lega Pro dopo il Benevento con 74 reti, il Vicenza con 69 , l’Arezzo a quota 64 reti. Delle 63 reti ne hanno fatto 35 i due capocannonieri del girone, insieme a Bifulco e Pattarello, Gori e D’Uffizi e il loro compagno Milanese a quota nove.  

Non c’è che dire. Davvero un’ottima squadra con una storia molto importante alle spalle e lo stadio Del Duca che i cui lavori di adeguamento sono sul punto di essere conclusi. Il Potenza non parte assolutamente battuto e non può essere diversamente se ricordiamo quanto fatto contro il Campobasso e quanto vuole fare   domenica prossima ospitando l’ Ascoli. Avversario studiato e ristudiato da De Giorgio che ci ha confessato nella conferenza post gara di ritorno contro il Campobasso di aver visto e rivisto tre partite dei marchigiani. Come a dire che si aspettava dal sorteggio proprio l’Ascoli e ci ha visto giusto.          

ARTICOLI CORRELATI

ULTIMI ARTICOLI